Vuoi sapere cosa rispondo quando una persona mi fa questa domanda?
Dipende!
La nostra pelle ha un pigmentazione di base (si chiama fenotipo) che è dovuta al mix di melanine in essa contenute. Eh si, melaninE, non melaninA, perché ne esistono di diversi tipi.
In alcuni casi, su questa pigmentazione di base, si può andare incontro a delle iper-pigmentazioni ossia ad un eccesso di colore (soprattutto scuro) in piccole zone della nostra pelle. Queste iperpigmentazioni le chiamiamo “macchie”.
Ma perché vengono?
La pigmentazione (colorazione) della pelle dipende dall’interazione tra i raggi UV che stimolano i melanociti a produrre melanine oppure a riversarle in maggiori quantità sulla superficie cutanea.
I melanociti, che sono disposti più o meno in profondità negli strati cutanei, rilasciano il loro pigmento (la melanina) un po’ ovunque sia nel derma che nell’ epidermide
Se questa produzione è eccessiva si avrà una iper-pigmentazione, che il più della volte si distribuisce in maniera non omogenea sulla pelle, causando aree più scure: le macchie.
Esistono vari tipi di macchie indotte da diverse cause scatenanti:
- Lentigo: sono dovute ad una eccessiva esposizione solare. Le troviamo soprattutto nelle aree di pelle esposte al sole in maniera cronica come viso, dorso mani, oppure laddove c’è stata una scottatura solare ma anche da altro (liquidi caldi, fuoco, etc). il più delle volte sono benigne, ma è possibile la loro trasformazione in una forma maligna (lentigo maligna) – Clicca qui per vedere un esempio di lentigo
- Melasma: è dovuto ad una alterazione del rilascio di melanina stimolato dagli ormoni, in particolare ma non solo, dagli ormoni ovarici. Si manifesta al volto in maniera pressoché fisiologica durante la gravidanza per poi scomparire nei casi più fortunati, o ricomparire in caso di esposizione solare. Può comparire anche in seguito di assunzione di ormoni sotto forma di farmaci (es. la pillola) – Clicca qui per vedere un esempio di melasma
- Ipercromia post infiammatoria: è una possibile conseguenza in particolare nei fototipi scuri, di lesioni infiammatorie arrossate della pelle, come dermatiti, scottature, punture di insetti, ma anche brufoli o vera e propria acne. – Clicca qui per vedere un esempio di ipercromia post infiammatoria
- Reazioni fototossiche: sono macchie che compaiono laddove la pelle è entrata in contatto con una sostanza che ha reagito con i raggi solari. Ne sono un esempio le macchie causate dai profumi oppure dagli oli essenziali.
- Nevi: sono formazioni tumorali benigne, che però possono andare incontro a trasformazione maligna (nevo diplastico o melanoma) e quindi necessitano di essere controllati spesso. Il melanoma, il più pericoloso dei tumori cutanei, appena nato somiglia molto ad un nevo, quindi è molto importante che se ti è comparsa una nuova macchia che somiglia ad un neo, la faccia vedere alla dermatologa. Solo la dermatologa, grazie alla demoscopia manuale o digitale, può distinguere un nevo banale da un tumore. – Clicca qui per vedere un esempio di nevi
- Cheratosi seborroiche: sono lesioni che compaiono un po’ in tutto il corpo, non solo nelle zone esposte, in particolare in età adulta/ avanzata. Sono perlopiu’ palpabili, a volte fanno prurito. Sono benigne, nonostante possano indurre sintomi o sanguinamenti se traumatizzate. – Clicca qui per vedere un esempio di cheratosi seborroiche
Come fai a sapere se le tue macchie sono di questo tipo?
Lo sa la dermatologa, tu puoi solo avere un sospetto.
Grazie all’esperienza clinica e soprattutto grazie alla dermoscopia, il dermatologo o la dermatologa è l’unica figura professionale che può fare la diagnosi corretta. E solo dopo una corretta diagnosi si potrà discutere se e quale trattamento mettere in atto per rimuovere quella macchia.


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