I miei libri
Reparto dermocosmetico
Guida al cross-selling
La mia prima esperienza come saggista è stata nel 2016 quando ho partecipato alla scrittura di questo volume indirizzato ai professionisti che lavorano in farmacia.
Sono da sempre molto vicina al mondo della farmacia come formatrice e, insieme alle mie colleghe abbiamo creato un manuale da tenere a banco che coniuga nozioni dermatologiche con tecniche di marketing.
Sono convinta che il professionista in farmacia deve personalizzare sempre più la proposta al cliente/paziente che si affida alle sue competenze per mantenere un buono stato di salute anche attraverso i cosmetici. La dermocosmesi in farmacia è una delle pratiche essenziali che deve far parte della cultura del/della farmacista.
Questo libro ha un taglio prettamente pratico, grazie ad un’ampia parte dedicata agli inestetismi più comuni dal punto di vista fisiopatologico e come gestirli in farmacia, mettendo in relazione il banco etico con il reparto dermocosmetico e, ove ci sia, con la cabina estetica. Al suo interno troverai delle vere e proprie schede di trattamento annuale per la fidelizzazione del cliente/paziente.
La pelle lo sa
Proprio nel mezzo di uno dei periodi più bui della nostra storia recente, la prima pandemia COVID, quando siamo stati costretti a rinchiuderci nelle nostre case senza poter abbracciare le persone che amiamo, è nato il mio secondo libro.
La nostra pelle è il primo organo con cui comunichiamo, senza pelle non saremmo persone ma solo corpi. Attraverso la pelle entriamo in contatto con le altre persone, ed è proprio del tatto, della sua importanza fin dal grembo materno, che parliamo in questo libro.
Avere una bella pelle sembra la chiave del successo e mai come oggi si moltiplicano i trattamenti per prendersene cura. Eppure in pochi considerano che la pelle è un contenitore attivo, che ci consente di scoprire chi siamo noi e chi sono gli altri, nonché di esplorare il mondo.
Risale al Medioevo l’intuizione che senza contatto la vita non è possibile: le osservazioni sulle conseguenze della deprivazione tattile nei bambini hanno svelato quanto cruciale sia abbracciare, accarezzare e toccare. Ce lo hanno poi riconfermato i periodi di lockdown: «abbiamo bisogno di quattro abbracci al giorno per rimanere sani di mente, otto abbracci al giorno per rimanere in salute e dodici abbracci per crescere davvero».