IL POTERE DEL MAKE UP

04/01/2024
Federica Osti

Un certo modo di pensare, che semplifica o banalizza alcuni temi, talvolta svilisce il senso e l’importanza che il Make Up può avere per alcune persone. 

Si tende a considerare il Make Up come un mero strumento estetico, un prodotto della moda volto al miglioramento dell’aspetto del viso.

Certamente, non possiamo negare che in molti contesti e in molte epoche, il make up sia stato spesso utilizzato per imbellettare le donne e renderle più attraenti e piacevoli agli occhi degli uomini.

Ma nella mia esperienza in ambulatorio ho potuto constatare che le cose sono un po’ più complesse e il Make Up, in alcune situazioni, assume un significato molto più profondo ed esistenziale.

Per esempio, oggi una ragazza è venuta in visita con la mascherina; negli scorsi giorni, invece, un ragazzo indossava un cappuccio. In entrambi i casi, mi hanno detto che non si sentivano a loro agio senza Make Up, in particolare, senza fondotinta e correttore.

Proviamo, quindi, ad approfondire il senso stesso dell’espressione “Make Up” e a comprendere in che modo esso può diventare una vera e propria forma di espressione individuale e un valido alleato nel percorso terapeutico dermatologico.

INIZIAMO DALLE PAROLE: MAKE UP E TRUCCO

Il linguaggio, e le parole che lo compongono, hanno un potere grandissimo nel trasformare la realtà; il modo in cui attribuiamo significati ai termini definisce la percezione che abbiamo di una cosa, di una situazione, di un argomento.

Spesso, confrontando termini simili in lingue diverse, possiamo notare come nelle parole si riflettano le visioni, la mentalità, le credenze, i pregiudizi di una certa cultura o di un popolo. 

Magari nella quotidianità non facciamo caso al modo con cui ci rapportiamo alle parole ma, ogni volta che le utilizziamo, si apre un mondo intorno a noi.

Facciamo un esempio che non c’entra con il tema di questo articolo ma può aiutarci a comprendere il potere del linguaggio.

In inglese, per indicare un capo di seconda mano o vintage che viene riutilizzato, si usa la parola “Preloved”, cioè, “precedentemente amato”. In italiano, invece, di solito si utilizza “usato”. Ora, entrambe le parole indicano lo stesso concetto, ma si focalizzano su aspetti diversi, o meglio, partono da visioni diverse. 

In inglese, si valorizza il fatto che un oggetto sia stato amato, apprezzato, che qualcuno ne abbia avuto cura e che, quindi, qualcun altro può continuare ad utilizzarlo, ad amarlo. In italiano, invece, ci si sofferma solamente sul fatto che un oggetto sia stato usato, quindi, consumato, deteriorato, ha perso il suo valore e viene utilizzato, ancora una volta, prima di essere buttato.

Non sono due modi diversi di rapportarsi alla realtà?

Ritornando al mostro argomento, mi sembra molto evidente il diverso approccio che può avere l’espressione “Make Up” inglese e la parola “trucco” italiana. Se penso alla lingua italiana, “trucco” sembra sottintendere un artificio, una sorta di imbroglio volto a coprire, nascondere qualcosa agli occhi di chi guarda. 

Il verbo inglese “To Make Up”, invece, mi suggerisce l’idea di creare, costruire, comporre, inventare, cioè un’azione che non ha tanto lo scopo di dissimulare la realtà ma di personalizzarla e renderla originale.

IL MAKE UP COME FORMA DI ESPRESSIONE

Ecco che in quest’ottica il Make Up acquisisce un potere creativo ed espressivo. Non è un “dovere” sociale per evitare lo sguardo curioso delle altre persone, ma un modo per sentirsi a proprio agio nella società. Questa espressione, a mio parere, esprime meglio il potere di un correttore o di un fondotinta.

Grazie alle mie pazienti e ai miei pazienti ho capito che la malattia dermatologica si inserisce in un percorso di autoconoscenza e accettazione molto delicato e complesso.

Non basta trovare la cura che funziona, è necessario costruire un nuovo rapporto con se stessə, imparare a guardarsi con occhi gentili e non giudicanti.

Il Make Up può essere un primo importante passo in questo percorso, un modo importante per esprimere se stessə, è lo scettro del potere di una persona che decide di crearsi, di esprimere la propria essenza. 

L’ ALLEANZA TRA LA DERMATOLOGA E LA MAKE UP ARTIST

Per questo ho capito quanto sia importante creare un’alleanza tra la dermatologia e le professioniste/i professionisti del settore.

Per valorizzare questo aspetto anche nella mia professione, ho creato un corner apposito per il Make Up nel mio studio Amor Proprio e ho attivato un’importante collaborazione con la Make Up Artist Roberta Scagnolari RobyBerta, una professionista speciale capace di fornire le giuste conoscenze e il giusto supporto alle pazienti e ai pazienti. Ho anche partecipato alla stesura del suo libro “Make Up Terapia”, che trovi QUI. Se vuoi conoscerla meglio, puoi scoprire tutti i suoi corsi QUI.

Sempre di più sto sperimentando quanto il make up sia importante per esprimere se stessə; e sì, anche per nascondere ciò che non ci piace se è un aiuto per superare il disagio nella convivenza con la malattia della pelle.

E tu, che rapporto hai con il make up?

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Federica Osti - Dermatologa a Faenza
Federica Osti
Sono la Dottoressa Federica Osti, la tua dermatologa. Ti aiuto a riscoprire l’amore per la tua pelle. Fare la dermatologa per me è accompagnare, sostenere, informare, accogliere la persona e la sua famiglia in un percorso di cura che comprenda terapie e stili di vita.
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